mercoledì 20 maggio 2015

Una grande famiglia (1) - 5a puntata - Serie TV Italia

Chiara ormai lavora ufficialmente nell'azienda dei Rengoni, e la sua bravura la dimostra quando la linea di mobile più accessibili che lei stessa ha creato ha un enorme successo. Raoul convince Chiara a seguirlo in un bosco, dove la loro passione, di nuovo, prende il sopravvento. Valentina, dopo lo sfogo, si distanzia da Giulia e le sue amiche, passa il tempo con Pierluigi, il suo compagno di banco. Ma quando non mantiene la promessa che gli aveva fatto, cioè di studiare insieme. Pierluigi si arrabbia molto e la lascia sola davanti alla scuola. Proprio in quel momento, la ragazza capisce di essersi innamorata di lui. Mentre Vittorio, che si è trasferito a casa sua dopo aver lasciato la moglie, aggiusta una libreria, Nicoletta, in un momento di debolezza, gli rivela di averlo tradito, e lui scappa via. Elenora fa i complimenti a Chiara per il suo lavoro in fabbrica, e lei ne è felice. Martina ritrova nella giacca di Raoul un biglietto, e lui è costretto a rivelarle che aveva un'amante, ma che adesso è tutto finito. Stefano ora frequenta assiduamente il percorso automobilistico dove ha ricominciato a lavorare, e prova una macchina. Corre, corre, ripensando all'incidente di Gianmarco. L'immagine del suo amico è fissa davanti ai suoi occhi, e sbanda. Dell'incidente di Stefano viene informata tutta la famiglia Rengoni, che corre preoccupatissima all'ospedale. Martina è la dottoressa che cura il ragazzo, e li rassicura. Raoul vuole parlare con Chiara. Dopo i rifiuti iniziali della donna, le dice che ha intenzione di lasciare la sua compagna. Ma, quando lui e Martina accompagnano Salvo dalla madre, lei non si fa trovare. Raoul è sicuro che sia ancora in casa. Costringe la nuova inquilina della casa di farlo entrare e vede la madre del bambino nella camera da letto. Vede una donna sfinita, che soffre perché non riesce a staccarsi dalla droga, che è il suo mondo. Adesso è sicura, Salvo è loro, lei sparirà. Nicolò, in fabbrica, conosce un ragazzo, Davide, con cui stringe un bel rapporto, e che è fra i pochi che si segnano sulla lista di quelli che stanno bene economicamente, e che hanno la possibilità di vivere bene non lavorando (questa soluzione era stata consigliata a Ernesto da Elenora). Così, Nicolò gli propone di passare una serata con lui, ma Davide non sa che la sera che devono uscire è il compleanno di Nicolò. Valentina prova a chiamare Pierluigi, ma lui non risponde mai, è troppo deluso. Stefano dice a Nicoletta che Ruggero sta per andarsene, e lei, nonostante non voglia ammetterlo, è molto interessata. La donna si reca nell'azienda di Ruggero, lui mente, dicendo che è vero che andrà via, e i due si baciano. Dopo il bacio, le rivela che Stefano ha detto una bugia, ma a lei non importa, lo ama. In azienda, Chiara ha un mancamento, ma si riprende subito. Purtroppo, Martina chiede a Raoul di prendere in affido definitivo Salvatore, e lui accetta. Così, lo comunica a Chiara, che è dispiaciuta. Poi, al maneggio, rompe tutto nel suo studio e butta giù la porta. Martina convince Raoul ad andare a prendere un caffè con Laura, che saprà dire cosa devono fare per adottare Salvo. Laura, il cui lavoro procede a gonfie vele, così come la collaborazione con Matteo Bisogni, dice che devono sposarsi. Martina non vuole, ma è pronta ad accettare tutto pur di avere la faamiglia dei suoi sogni. Un po' più titubante è Raoul. Per il suo compleanno, Laura vorrebbe che il figlio festeggiasse con la famiglia, ma lui deve uscire, e con il supporto della nonna, va, insieme alla cugina, via da Villa Rengoni. Valentina vede Nicolò e Davide, e capisce che il ragazzo è omosessuale, ma per lei non cambia niente, e si limita a sorridere, contenta. Poi, va da Pierluigi, lui scende, e si scambiano un intenso bacio. Nicolò si diverte con Davide, e dopo la cena, si baciano. Lui porta il ragazzo a casa sua, e si baciano di nuovo. Ma Laura li vede, e fugge, sconvolta. Di notte, Tino gioca con una macchinina. Ernesto riconosce la macchinina come quella con cui giocava da piccolo Edoardo. L'uomo chiede al nipote se l'ha presto in soffitta, dove lui l'aveva riposta, e il piccolo dice di si. Poi, la scena di apre sulla soffitta, dova la stessa macchinina che aveva Tino è ancora li, nessuno l'ha mai presa. Alla fine, si vede un uomo davanti ad una vetrata. Quell'uomo è Edoardo Rengoni.










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