domenica 20 dicembre 2015

Preferisco il Paradiso

Filippo Neri è arrivato a Roma per potersi imbarcare per le Indie con i missionari di Ignazio di Loyola, ma tutti i posti sono già stati occupati. Desolato, mentre cammina per le vie di Roma, interviene ad allontanare una banda di trovatelli che malmena un uomo.
L'uomo, per riconoscenza, lo porta a casa e gli offre il posto di precettore per suo figlio Michele. Filippo accetterà, diventando il precettore anche della sorellina di Michele, Ippolita. Girando per le vie di Roma, s'imbatte nuovamente nella banda di trovatelli, capeggiati da Mezzapagnotta. Deciderà quindi di dedicare la sua esistenza, mettendo in atto la vocazione che Dio gli aveva donato, a quei piccoli e indifesi trovatelli.
Organizzerà, nei pressi di un nosocomio per poveri, un oratorio dedicato alla preghiera e alla catechesi. Nel film si alternano inoltre figure varie che interagiscono a vario titolo col santo: il padre e la madre di Ippolita, Mezzapagnotta, ritenuto quale figlio prodigo ritornato al padre, l'austero padre del principe Camillo, il superbo e arrivista Aurelio, l'invidioso cardinale Capurso, e tutto un pullulare di umile gente che attornia il santo prete fortificandone le intenzioni di procedere nella direzione imboccata.



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