venerdì 5 febbraio 2016

Il sangue e la rosa - Episodio 01

Il conte Uberto Mancini, rivoluzionario antipapalino, precipita da un campanile mentre getta volantini contro il papa. A spingerlo è una misteriosa persona coperta da un mantello rosso, di cui il nobile idealista si fidava ciecamente. La moglie Camilla e il figlio Giulio, non sospettano che Uberto sia stato ucciso ma credono che quella morte sia stata causata dall'ultima fatale imprudenza del nobile rivoluzionario. I debiti che sommergono la famiglia Mancini costringono Giulio e la madre a trovare asilo a Cave, nella dimora del barone Andrea Forleis, che è segretamente deciso a prendersi le intere richezze dei Mancini. Qui Giulio conosce Barbara, la moglie di Forleis, Isabella, la bella figlia del locandiere Giovanni Malvolti, una giovane intraprendente e anticonvenzionale che il padre ha voluto far studiare, di cui si innamora e Rocco Riboni, il primogenito di una famiglia povera di cui diventa grande amico. Isabella, Giulio e Rocco crescono insieme ma l'amore sembra dividerli: la bella locandiera ha occhi solo per il giovane Mancini. Intanto Rocco si mette nei guai, tenta di scuotere la coscienza degli operai con cui lavora, organizza una rapina alle cave e viene licenziato. I gendarmi lo portano in prigione ma, sorprendentemente, Giulio testimonia in favore dell'amico restituendogli la libertà. Intanto Ulisse, padre di Rocco, muore ucciso dal duro lavoro nelle cave reso insostenibile dal vendicativo capomastro. Subito dopo, il giovane conte Mancini è costretto dal barone Forleis a recarsi a Roma presso il potente cardinale Rospigliosi. Giulio promette ad Isabella di scriverle ogni giorno ma la corrispondenza fra i due innamorati viene intercettata dalla madre che trova la loro unione molto sconveniente. Nel frattempo, il focoso Rocco uccide il capomastro e, ferito, si rifugia dall'amica Isabella che lo cura e lo costringe ad imbarcarsi sul Tevere per scappare a Roma ed evitare una sicura condanna a morte. Rocco cerca Giulio per chiedergli aiuto ma viene cacciato dalla cameriera e, per sopravvivere, entra a far parte della malavita romana gestita dal crudele Cesarone. Arrivato al quartier generale dei mafiosi chiede di unirsi a loro, ma, Cesarone gli ride alle spalle, lo umilia e lo fa picchiare a sangue. Insinua poi che questa era solo una prova di resistenza. Intanto, a palazzo Damiani, vediamo un morente conte Francesco che scrive una lettera alla marchesa Lucrezia Sciarra. Le confessa che dalla relazione con sua figlia è nata una bambina ormai grande cui vuole lasciare tutti i suoi beni. La Marchesa, dunque, dovrà rintracciare la nipote sconosciuta. Ortensia, la giovane moglie, che odia profondamente il conte Damiani per averla sempre sminuiata, scopre la volontà del marito di cambiare il testamento e con il perfido amante Ludovico, segretario del conte, lo uccide. Mentre Giulio scopre che è stato Rospigliosi ad ordinare alla sua spia dal mantello rosso la morte del padre, Isabella, preoccupata del silenzio dell'amato, arriva a Roma. Dopo essere stata cacciata a sua volta da palazzo Mancini viene rapita da Kruger, il perverso colonnello della guardia papalina, che tenterà di coinvolgerla in un'orgia.



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