venerdì 5 febbraio 2016

Il sangue e la rosa - Episodio 03

Durante l'azione carbonara, Giulio, Isabella e Rocco vengono salvati dalle grinfie di Kruger e dei suoi scagnozzi da Gandolfini e dal carbonaro ebreo Pennarella. Subito dopo, Rocco chiede a Cesarone di dargli un "lavoro" affinché possa mettersi da parte il denaro per fuggire in America. Cesarone gli chiede di derubare Tavarelli, la voce bianca più famosa di Roma, protetto del cardinale Rospigliosi e amante segreto di Gandolfini. Attuato il colpo, il cantante reagisce malissimo alla perdita del suo gioiello ma soprattutto reagisce male al furto della missiva che avrebbe dovuto consegnare alla Sfinge Rossa. La lettera, scritta da Rospigliosi, finisce nelle mani di Rocco che, però, non riesce a leggerla perché analfabeta: sarà Adelasia a farlo prima di sedurlo. Intanto i carbonari hanno deciso: sarà Giulio ad uccidere Rospigliosi durante un ricevimento in cui si esibirà Tavarelli. Rocco riesce a fermare l'amico, dopo aver saputo che la lettera conteneva l'ordine di eliminare il giovane Mancini. In assenza di Giulio, Gandolfini uccide un cameriere e ne prede i vestiti tentando di assassinare Rospigliosi ma viene tradito proprio dal suo amante: Gandolfini riesce ad uccidere solo un altro cameriere per essere poi ucciso. Pennarella viene catturato e torturato a morte da Rospigliosi, mentre Giulio mostra a Forleis la lettera che Rocco gli ha consegnato e chiede di poter parlare con Tavarelli che, nel frattempo, sta ricattando il cardinale. Barbara regala a Giulio due biglietti per l'imminente concerto della famosa voce bianca Tavarelli; all'opera lo accompagna Isabella che viene riconosciuta dalla nonna, Lucrezia Sciarra, seduta dall'altra parte del teatro. Quando i due ragazzi vanno nel camerino di Tavarelli per scoprire il mandante della missiva, lo trovano agonizzante, avvelenato dalla Sfinge Rossa. Giulio cade nella trappola, viene arrestato ma poi rilasciato a patto che lasci Roma la notte stessa. Isabella lo trova in un'abbazia fuori città, pronto a farsi prete per potersi avvicinare meglio a Rospigliosi e vendicare suo padre. Intanto Camilla ne approfitta per cacciare la falsa cameriera. Tornata a Roma Isabella tenta di uccidersi davanti a Rocco che la ferma baciandola appassionatamente. In quel momento Ludovico bussa alla porta: è riuscito ad intercettare la lettera scritta da Malvolti a Lucrezia per farle sapere che sua nipote è a palazzo Mancini. Isabella aveva scritto al padre per informarlo della sua nuova dimora e, certo, non sa che Ludovico vuole ucciderla per mettere le mani sull'intero patrimonio Damiani.



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